Alessandra Chiarelli (Biblioteca Estense,
Modena)
Cenno sintetico
alle iniziative legate all'uso della procedura SBN-musica
presso la Biblioteca Estense di Modena
I Come già richiamato nel precedente contributo, il
percorso di utilizzazione della procedura SBN-Musica
è notoriamente iniziato con la collaborazione alla
sua estensione, mediante sperimentazioni, nell'ambito della
commissione appositamente convocata presso l'ICCU. II Dopo la messa a punto definitiva della procedura
SBN-Musica questa Biblioteca ha concordato con l'ICCU
una serie di priorità negli interventi sul fondo
musicale. III Di seguito, si sono avviati progetti di incremento
della base dati SBN-Musica, intesi al graduale
inserimento di tutte le fonti estensi, in base alla
situazione di partenza e ai conseguenti criteri di
scelta. 1 Le edizioni di musica erano già state riversate
quasi tutte, grazie alla riconversione del catalogo
URFM. 2 Di tutto esistono notoriamente già da tempo
cataloghi cartacei, in parte a stampa, come quello di Pio
Lodi, in parte compilati all'interno della Biblioteca. 3 Quindi, per economia e necessità organizzative,
l'inserimento mediante procedura SBN-Musica deve
inevitabilmente avvenire a tappe per interventi successivi
mediante progetti distinti, non solo procedendo per nuclei
di fonti ma anche stratificando vari livelli di descrizione,
dal minimo al massimo, tenendo conto di quanto già
compiuto e recuperandolo mediante semplice copia ragionata,
preliminare al completamento catalografico in senso stretto,
da attuarsi successivamente. IV Il progetto di intervento sui mss. estensi, approvato e
finanziato nell'ambito dell'utilizzazione dei proventi
tratti dal gioco del lotto, è già in corso di
attuazione ed è stato oggetto di una precedente
comunicazione informativa in occasione di convegno IAML. 1 Riassumendone le linee principali: a il progetto, mediante procedura off-line, riguarda la
conversione in SBN-Musica dalle basi dati DB sopra citate e
da altra inventariazione o catalogazione prodotta dal
Settore nel tempo, per la parte relativa a mss. dell'antico
fondo estense, per la maggior parte ascrivibili ai secc.
17.-19 b sono state convertite circa 2600 registrazioni principali
e, all'interno di queste, circa altrettante schede di
spoglio in base agli incipit verbali dei materiali
inventariali o catalografici di partenza c il lavoro procederà con altre riconversioni
analoghe relative a una parte dei fondi di provenienza
privata; la scadenza è prevista per il gennaio
2003. 2 Come anticipato nella comunicazione del 2000, nell'ambito
del servizio regolare e quindi fuori progetto, i
records verranno poi integrati dal personale del
Settore Musica con dati tratti direttamente dalle fonti e
con i risultati delle necessarie ricerche (in parte
già compiute nell'ambito di studi specifici).
Alla fine dell'intero percorso i dati verranno trasmessi
alla base dati nazionale. V Un secondo progetto di intervento, su libretti e su altri
materiali manoscritti, preannunciato nel contributo
precedente, rientra sempre nell'ambito dell'uso dei proventi
dal gioco del lotto; ne è stata comunicata
l'approvazione ma non sono ancora stati erogati i
finanziamenti. Quindi per ora si stanno compiendo le fasi
amministrative preliminari che vanno poi sottoposte al
competente Ufficio ministeriale; l'insieme richiederà
ancora qualche mese. Invece non è possibile prevedere
quando avverrà l'effettiva erogazione dei fondi,
senza la quale non si può ovviamente passare
all'attuazione. 1 Riassumendone le linee principali, però ancora in
parte suscettibili di modifiche a il lavoro rientra in un più vasto progetto
integrato per la valorizzazione del fondo musicale e
comprendente anche un settore relativo al recupero virtuale
di materiali già estensi ma oggi ubicati altrove,
mediante riproduzione digitale; un analogo progetto di
riproduzione digitale di mss. tuttora estensi, con
ricostruzione dei testi di difficile lettura, presentato
nell'ambito dell'utilizzazione dei proventi della legge
dell' Otto per Mille, non ha ancora ricevuto risposta b l'oggetto di questa fase di intervento sarebbero i
libretti, come sopra descritti, pure già presenti in
un file di DB oppure in supporti cartacei retrospettivi o
prodotti dal Settore, più altri mss. di accesso
più recente 2 Questo stadio si varrebbe in buona parte delle stesse
modalità illustrate e motivate per il progetto
precedente, con la preventiva verifica di ciò che
è già presente in base dati SBN-Musica; si
valuterà l'opportunità di lavorare
on-line almeno per una parte del materiale.
Restavano quindi mss. e libretti; in verità,
dei mss. una parte era stata inviata all'URFM su scheda
cartacea in anni precedenti e quindi è già
presente in base dati, assieme ad alcuni inserimenti
effettuati direttamente dallo stesso URFM in base a
documenti secondari.
I manoscritti appartenenti al fondo estense sono circa 2600:
per fondo estense si intende sia quello antico sia quello
austro-estense incamerato dopo l'Unità. A questi, ben
noti come importanti fonti per la ricerca, vanno aggiunti i
materiali di altri fondi di provenienza privata locale e
ingressati nel tardo Ottocento o nel primo Novecento,
più qualche dono recente: complessivamente non
raggiungono il migliaio di pezzi e sono in massima parte
materiali per la collezione o l'esecuzione domestica in
famiglie modenesi, non privi di spunti interessanti.
Anche i libretti, tutti a stampa, sono divisi in due nuclei:
uno consta di circa 1500 fonti sei e settecentesche, quasi
tutte già comprese nel catalogo di Claudio Sartori e
relative alla produzione più nota in prime
rappresentazioni e repliche veneziane, napoletane e di varie
altre città; l'altro nucleo contiene mezzo migliaio
di edizioni soprattutto ottocentesche riferite per lo
più all'attività dei teatri di Modena; in
entrambi i casi si tratta di aggregazioni da fondi privati
ovviamente di epoche diverse.
Infatti, riassumendo qui quanto già riferito nel
precedente contributo, il Settore Musica, accanto all'
inventariazione o schedatura breve cartacea di
nuclei recenti (musica e libretti) non inclusi nei
vecchi cataloghi, ha avviato dai primi anni Novanta
la copia mediante DB, dei prodotti inventariali
esistenti per il fondo antico, in files che tenevano
conto degli standards catalografici, ovviamente per
quanto era possibile alla struttura del software,
e inserendo, ove possibile, integrazioni, identificazioni
e attribuzioni da notizie o da studi specifici già
compiuti su alcuni nuclei.
Così i progetti finora presentati e approvati
riguardano per ora il livello minimo di riconversione dei
precedenti prodotti inventariali o catalografici, non ancora
"libro in mano". Questa, ovviamente indispensabile,
integrazione che aggiungerà alla riconversione anche
gli elementi catalografico-musicali secondo gli
standards, è prevista in momenti successivi,
in buona parte fuori progetto e a cura direttamente del
Settore Musica, in altri casi da parte di operatori in
ulteriori fasi progettuali.
La selezione di questi avviene mediante bandi, in base alla
normativa, ovviamente alla condizione del possesso di
requisiti che garantiscano insieme: capacità di
lettura delle fonti dal punto di vista sia musicale sia
filologico; conoscenza e padronanza degli standards
catalografici e della procedura specifica.
ALESSANDRA CHIARELLI (Biblioteca Estense, Modena)